Un Natale… a mani vuote

La notte in cui nacque Gesù, gli angeli portarono la buona notizia ai pastori. Tra di loro uno era poverissimo. Quando i suoi amici decisero di andare alla grotta portando qualche dono, lo invitarono, ma lui diceva: “Io non posso venire, sono a mani vuote, che posso fare?”. Ma gli altri tanto dissero e tanto fecero che lo convinsero. Così arrivarono dov’era il bambino, con sua Madre e Giuseppe.
Maria aveva tra le braccia il bambino e sorrideva, accogliendo chi offriva cacio, lana o qualche frutto. Scorse il pastore che non aveva nulla e gli fece cenno di avvicinarsi. Lui si fece avanti imbarazzato.
Maria, per avere libere le mani e ricevere i doni dei pastori, depose dolcemente il bambino tra le braccia del pastore che era a mani vuote…

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Quante volte ci succede: siamo convinti di non poter dare nulla e in quel momento riceviamo il dono più grande. Quante volte ci sentiamo inutili e incapaci e siamo chiamati ad occuparci di una vita preziosa. Forse proprio quando pensiamo di non aver più nulla da dare perché siamo troppo poveri, Qualcuno si serve di noi. Dobbiamo solo fidarci, lasciarci guidare, accettare di metterci in cammino verso la grotta anche se non ci sentiamo pronti o adatti. Dobbiamo accogliere l’incredibile: un angelo che parla al nostro essere un piccolo pastore. Impariamo a lasciarci salvare da un Bambino che ci chiede di prenderci cura di Lui, ricambiando solo in minima parte il Suo prendersi cura di noi!

Con questa semplice immagine, a nome della Presidenza e del Consiglio diocesano…

Buon Natale!

Laura

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