
“ὅτι οὐκ ἀδυνατήσει παρὰ ⸂τοῦ θεοῦ⸃ πᾶν ῥῆμα”
“poichè nessuna parola è impossibile presso Dio”
(Lc 1, 37)
Carissimi e carissime,
rallegriamoci insieme a Maria in questa solennità dell’Immacolata e, per noi, Festa dell’Adesione 2025!
In questi giorni ho ricevuto tanti abbracci: dalla signora Fernanda (socia di 107 anni), da Emanuela di Taggia, da Rosanna della Mercede, dal nostro Assistente giovani don Enzo, da Simona di Baragallo. Ringrazio il Signore per questa immensa fortuna: è davvero bello essere qui, per citare la nostra icona biblica dell’anno, e sentirsi sempre coccolato.
Voglio allora restituire almeno virtualmente l’abbraccio, a nome del Consiglio diocesano, a tutte le socie e tutti i soci che in questo giorno festeggiano nelle proprie Associazioni Territoriali di Base: rallegriamoci e facciamo festa, sotto lo sguardo sorridente di Maria.
Oggi noi confermiamo l’Adesione all’Azione Cattolica Italiana: per molti e molte questo significa portare all’altare una storia lunga anni, fatta di volti, incontri, esperienze e responsabilità; per altri, questo potrebbe essere il giorno della loro prima tessera. Sono sicuro che sarà l’inizio di un cammino pieno di gioia!
Ho scelto questo versetto, tratto dal Vangelo di Luca ed indicato nella liturgia di oggi, perché in questa seconda tappa del cammino di Avvento, ci troviamo provocati dalle letture proprio sulla forza delle Parole, che sempre sono la nostra prima testimonianza. Ieri, Isaia prima e Giovanni il Battista dopo ci hanno messi in guardia dal pettegolezzo e dall’ipocrisia: i nostri sguardi e le nostre parole devono sempre portare calore, il calore dell’abbraccio di Gesù.
Ed oggi, l’arcangelo ribadisce una cosa importantissima a Maria: mentre la società aveva bollato Elisabetta come “sterile”, Dio ribalta il giudizio, dandole la possibilità di sentirsi chiamare “mamma”.
E la parola di oggi, per noi dell’Ac, è INSIEME.
INSIEME perché è il significato stesso di “associarsi”: avere sempre qualcuno al nostro fianco significa moltiplicare le occasioni di incontro con Gesù;
INSIEME perché seguiamo l’esempio dei discepoli: non c’è Chiesa senza comunità in cammino, non c’è missione senza confronto, senza ascolto e senza scontro;
INSIEME perché siamo tutti e tutte in cammino: laici, laiche, sacerdoti, Vescovi. Tutti a servizio del Vangelo;
INSIEME perché l’unità minima della vita associativa è il gruppo: come tra fratelli, non abbiamo ricordi associativi che non siano condivisi con qualcuno;
INSIEME perché piccoli, giovani ed adulti hanno più o meno solchi sui visi, ma sono uniti dalla voglia di condividere i racconti che ci sono dietro;
INSIEME perché democratico è il nostro modo di prendere le decisioni: ascoltando e guardandoci negli occhi, seguendo delle regole condivise, rispettando i ruoli ed onorando le responsabilità;
INSIEME perché in Ac non esiste il “pochi, ma buoni”: la gioia del Vangelo è per tutti e tutte;
INSIEME perché siamo Chiesa quando ci riuniamo nel suo nome, anche se in disaccordo;
INSIEME perché solo così possiamo sognare la pace, ovunque e per tutti e tutte;
INSIEME perché oggi è un po’ fuori moda come parola e siamo tutti e tutte abituati a fare le cose da soli, ma noi resistiamo, incapaci di non sorridere.
Rallegriamoci tutti e tutte dunque, perché nessuna parola è impossibile a Dio, soprattutto quelle che il mondo scarta, bolla come noiose o addirittura proibisce: INSIEME, testimoniamolo ogni giorno.
Buon anno associativo a tutti e tutte!
Ταλιθὰ, κοῦμι! (Mc, 5,41) Daniele Maria Stancampiano


